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Qui di seguito sono riportati i link delle carte geochimiche
di un'area pilota, il Foglio IGMI 549 - Muravera (Marcello A, Muscas F., Pretti S., Valera P.,
2008 "Il ruolo delle campionature "stream sediments" nella definizione dei tenori elementali
normali del territorio: esempio del Foglio IGMI 549 - Muravera". In: GEOBASI - Il Foglio IGMI
N° 549 - Muravera, "Pacini S.p.A.", Pisa. Licence by "Pianetaterra - Le Scienze della Terra per
la Società - Commissione Italiana". ISBN 978-88-7781-926-0. pp. 33-57 e abbinamento editoriale
(CD) contenente 25 Carte tematiche), in cui sono state utilizzate, adattandole,
tecniche proprie della prospezione geomineraria. Tali tecniche, trasferite al campo ambientale, permettono di individuare
e delimitare, con notevole precisione, aree in cui si hanno tenori anomali degli elementi ricercati, attraverso
l’identificazione del valore di fondo (o “background”) di un dato elemento in una data area, anche quando sensibilmente
obliterato dai fenomeni di antropizzazione.
Per avere le informazioni sufficienti affinché si possa risalire al background di un’area, oltre ai dati analitici dei
campioni, risulta importante disporre dell’inquadramento geologico, con particolare riguardo alle informazioni relative
alle varie litologie presenti, in quanto ognuna di esse è caratterizzata da un certo contenuto naturale di ogni elemento,
che costituisce il valore di fondo formazionale (Marcello et al., 2007). Attraverso questo valore, ottenuto mediante
particolari elaborazioni statistiche e geostatistiche, messe a punto dai ricercatori del DIGITA
(Mazzella A. et Al., 1983; Mazzella A. et Al., 1984; S. M. Grillo et Al., 1986; Maccioni L., et Al., 1992,
Marcello et al., 2008), è possibile stimare le soglie delle diverse anomalie (possibile, probabile e certa) di tutta l’area,
per ogni elemento considerato. Sono attualmente allo studio delle applicazioni che rendano più fluidi i calcoli per la
determinazione delle diverse anomalie.
Per la restituzione grafica, è stata adottata una rappresentazione che schematizza i risultati derivanti dall’elaborazione
e dalla sovrapposizione di diversi strati informativi, corrispondenti a parametri morfologici (bacini idrografici),
geologici (litologia e giacimentologia) e geochimici (stream sediments), in modo da fornire un’idea dello stato geochimico
dell’area in esame il più vicino possibile allo stato reale. Tale sistema è stato impostato sulle esperienze maturate durante la
stesura della prima serie della cartografia geochimica regionale (vedi sopra) e conserva la stessa filosofia di base, ovvero
la trasformazione dei dati analitici puntuali in dati areali. In sostanza, tale metodologia considera come unità grafica i
bacini idrografici sottesi nel punto di campionamento stream, associando, ad ogni bacino, un cromatismo corrispondente ad un
intervallo di valori, in cui rientra il valore analitico del campione di chiusura del bacino (Manca M.G., et al., 2003;
Marcello A. et al., 2005.; Valera P., 2005; Marcello et al., 2008).
Per problemi legati a diritti d'autore, che spero di risolvere al più presto, inserisco qui di seguito solo le icone
delle carte del Foglio IGMI 549 - Muravera, rimandando a momenti più idonei l'inserimento della cartografia completa.
Tutti coloro che sono interessati alle tematiche toccate e vedono una qualsiasi possibilità di collaborazione, sono i
benvenuti.
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Carte dei limiti secondo il D.L. 152/06
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