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Breve nota biografica
In tenera età mi sono dedicato alla finanza. In questo periodo della mia vita il momento più apprezzato è stato il controllo del capitale. A causa della mia inesperienza non avevo calcolato la spartizione con i diversi azionisti. Dopo questo shock ho preferito dedicarmi ad altro: la ricerca di un giacimento che mi facesse ricco. Il progetto era semplice: andare in giro finché non inciampavo su qualcosa di remunerativo. Per questo ho utilizzato tutti i mezzi che mi sono stati messi a disposizione e anche qualcuno in più. A circa 12 anni venni a conoscenza di un aspetto della vita fino ad allora non considerato: le donne. Per qualche tempo la mia attenzione fu focalizzata interamente su questo nuovo fattore, anche se i risultati sperati non furono mai raggiunti. All'età di 14 anni ripresi la mia ricerca ancor più motivato. In quel periodo, per motivi di vario genere, mi trasferii in Etiopia dove passai un anno saturo di nuove esperienze (era il 1979) che mi legarono indissolubilmente a quei territori, dove tornai a più riprese nel corso degli anni a venire. Durante la prima metà degli anni '80 appresi l'esistenza di una leggenda che narrava di un ricco giacimento presente nella Sardegna Sud--orientale. Passai circa due anni ad esplorare palmo a palmo tutta l'area, trovando, in effetti, qualcosa ma, a causa della giovine età, preferendo rinviare uno studio più approfondito. Gli anni immediatamente successivi furono dedicati alle dissolutezze tipiche dell'età. Nel 1987 partii militare e mi feci 5 mesi di scuola di artiglieria a Bracciano e 10 mesi di reparto come ufficiale specialista nei pressi del confine Jugoslavo. Fu un'esperienza che cercai di sfruttare al massimo per avere le migliori informazioni disponibili su tutto ciò che un giorno sarebbe potuto tornarmi utile o nocivo. Al ritorno, con un certo gruzzolo in tasca, mi buttai nello studio del linguaggio basic ed a seguire le lezioni di ingegneria, questi ultimi, più che altro, per valutare l'eventualità di una laurea. Alla fine del 1989 decisi che era ora di tornare ad un discorso che avevo tralasciato per ormai troppo tempo: i soldi. Memore delle scoperte fatte in gioventù decisi di iscrivermi alla Facoltà di Scienze, in Geologia. A metà del 1990 i soldi incominciavano a scarseggiare. Dopo una deludente esperienza nel campo dei lavori socialmente utili, passai a qualcosa di più remunerativo, ma anche più divertente: la musica. I tre anni successivi suonai il basso nei locali, spesso loschi, con un gruppo Hip Hop di nome Liar Flower. Nel frattempo studiavo e acquisivo costantemente nuove informazioni. Nel 1993 venni in possesso della copia di un documento di un gesuita che, intorno al 1635, scriveva di una impressionante quantità d'oro presente in una certa regione dell'Etiopia. Non ci pensai 2 volte e decisi di dedicarmi alla ricerca del giacimento. A causa delle difficoltà logistiche, analizzai l'area, circa 4000 Km2, preliminarmente con foto aeree. In effetti non esisteva neanche la base topografica dell'area e realizzai anche quella. Il lavoro sul campo, svolto tra il 1994 ed il 1997, mi permise di identificare il giacimento. Nel frattempo mi laureai e vinsi il concorso di Dottorato di Ricerca in Geografia Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Trieste, con borsa annessa. La ricerca, descritta parzialmente nella pagina dedicata alla Geografia Politica, si focalizzò sull'analisi delle georisorse e sulla caratterizzazione territoriale dell'Etiopia. Il lavoro di ricerca, gran parte del quale svolto sul campo, iniziò nel 1997 e si concluse a fine 1999. Grazie alla buona volontà e la ineguagliabile esperienza acquisita, decisi che fosse l'ora di ricontrollare le informazioni riguardo la Sardegna. L'occasione venne grazie ad alcune consulenze che svolsi per privati ed enti pubblici prevalentemente nel campo dell'attività mineraria e dell'ambiente. In effetti riuscii ad identificare 2 nuovi giacimenti, uno di minerali industriali ed uno a metalli base. Provai a trasformare in moneta corrente il giacimento di minerali industriali, mettendomi in contatto con una grossa compagnia che sapevo interessata a quel tipo di minerali. La cosa ebbe un successo tale che venne a visitarmi di persona il direttore responsabile per l'Europa di quella compagnia, immediatamente dopo essermi messo in contatto con la sezione italiana ed avergli spedito i campioni. Il problema sorgeva per la coltivazione. La compagnia appena citata compra il minerale ma non lo estrae. Provai a coinvolgere alcune imprese locali, purtroppo senza successo. Lo studio e la progettazione dell'attività estrattiva, unito agli studi del dottorato di ricerca, mi aveva nel frattempo convinto alla necessità di una caratterizzazione ambientale della Sardegna, vista anche l'inadeguatezza delle informazioni esistenti nel campo ambientale e riguardanti la Regione. Decisi così di accettare un progetto di ricerca, al quale avevo peraltro già dedicato la mia attenzione in passato, che evidenziasse i tenori di alcuni elementi su tutto il territorio regionale. A fine 2005, terminata l'esperienza di Assegnista di Ricerca presso il DIGITA (Dipartimento di Geoingegneria e Tecnologie Ambientali della Facoltà di Ingegneria di Cagliari), scelsi di portare avanti quanto iniziato nel campo della caratterizzazione territoriale, con la collaborazione di alcuni colleghi conosciuti durante il WAU, con cui sto sviluppando diversi nuovi temi di studio grazie ai quali si possa conseguire un controllo sull’evoluzione dei vari sistemi, permettendo altresì una verifica incrociata dei dati e la messa a punto di metodologie di ricerca e protocolli applicabili in qualsiasi altro territorio. Purtroppo i lavori rischiano di non poter proseguire per la cronica mancanza di fondi e dalla conseguente fuga di molti dei colleghi verso altri Paesi che offrono, come è certamente noto a tutti, ben altre garanzie e trattamento, oltre a delle leggi che stimolano la ricerca, non la umiliano. Forse non è ben chiaro il degrado per la qualità della vita a seguito del pesante depauperamento che sta subendo la ricerca, nel Paese in generale ed in Sardegna in particolare. Evidentemente c'è bisogno di maggiore divulgazione dei risultati della ricerca, quali elementi concreti per poter valutare. Alcuni esempi di lavori prodotti dalla mia attività di ricerca, a mio modesto avviso di elevata valenza sociale (vedasi: carte dell’arsenico, del piombo e del cadmio), li potete visualizzare cliccando su carte.
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